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Nella giornata del 8 giugno con un Convegno nella Sala del Cenacolo
del parlamento Italiano, una Messa da lei composta nella Basilica di
San Pietro ed un concerto nella Chiesa di Santa Dorotea in
Trastevere, si celebra la vita e le opere della più rinomata suora
compositrice italiana, Isabella Leonarda. Suor Isabella Leonarda,
nacque in una famiglia nobile a Novara il 6 settembre 1620 e morì
nella stessa città il 25 febbraio 1704. Era destinata a diventare la
compositrice più prolifica del barocco ed acquistare in vita una
straordinaria fama. Suo padre, Antonio Leonarda, era ben conosciuto
come giurista e sicuramente due, se non tre delle sue figlie
entrarono al Collegio di Santa Orsola agli inizi del 1630. In quell’epoca
Novara era considerata un centro importante per la musica sacra e
già prima di prendere il velo nel 1634 nell’Ordine di Sant’Orsola,
Isabella aveva potuto studiare composizione con Gasparo Casati,
maestro di Cappella della Cattedrale. Nel 1640 alcuni brani composti
da Leonarda sono apparsi in un volume intitolato “Sacri Concerti,
opus 3” a Venezia, a cura di Casati. Nel 1658 divenne magistra
musicae (che le diede la direzione del coro e di tutta la musica del
Convento) con a disposizione un’intera schola cantorum; nel 1686 fu
madre superiora e nel 1693 madre vicaria. Nel corso della sua lunga
vita Isabella Leonarda compose oltre 200 lavori divisi in venti
volumi, e non soltanto musica vocale sacra. Fu la prima donna nella
storia della musica a pubblicare raccolte di Sonate a tre. Famosa
per la qualità della voce e per le sue musiche fu chiamata in vita
“la Musa Novarese”. Fu la prima donna nella storia della musica a
pubblicare raccolte di Sonate a tre.
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