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“Se uno dei grandi traguardi del XX secolo è stato l'ingresso delle donne nei settori dell'economia, del commercio e delle attività intellettuali, una delle maggiori sfide del XXI secolo è garantire alle compositrici, autrici e creatrici di musica pari opportunità di accesso, avanzamento di carriera e riconoscimento del proprio lavoro nel settore della musica. Solo in questo modo sarà possibile superare una visione mono-culturale, maschile ed obsoleta, del patrimonio culturale ed artistico internazionale, a vantaggio dell'umanità intera”.

La Fondazione: dal 1978 ad oggi………

Fondazione Adkins Chiti: Donne in Musica (FACDIM) nasce nel 1978 come movimento creato dalla musicista e musicologa, Patricia Adkins Chiti e diventa Fondazione Internazionale non–profit nel 1996. Promuove e sostiene compositrici e creatrici di musica di ogni nazionalità attraverso una propria rete di 27.000 autrici, esecutrici, didatte, musicologhe e ricercatrici in 113 paesi tramite concerti, commissioni di lavori nuovi, e grandi eventi in luoghi importanti con le musiche di donne del passato e del presente.   La sua missione è sancita nella Dichiarazione di Fiuggi in 32 lingue.    

Lavora per incoraggiare il dialogo interculturale. La sua missione è sancita nella Dichiarazione di Fiuggi, in 32 lingue.  Incoraggia rispetto per la diversità'culturale e creatività delle donne, in linea con la Convenzione sulla Diversità Culturale dell’UNESCO del 2005.  

La Fondazione promuove buone pratiche per facilitare l'introduzione di politiche culturali per proteggere e promuovere questa diversità, fornire opportunità per crescere artisticamente, e garantire la tutela delle loro espressioni culturali. Se la musica non è eseguita, non è percepito di esistere. Riteniamo essenziali costruire ponti tra chi crea musica ed il pubblico. 

Nella ricerca dell’eccellenza contemporanea Donne in Musica lavora per incoraggiare il dialogo interculturale.   Questo ruolo pionieristico nell’affermazione del concetto dell’unicità della donna come artefice della posizione musicale, è riconosciuto dal Governo Italiano, l’UNESCO, l’EUC, l’EUP, l’Arab Academy ed il Consiglio Internazionale per la Musica dell’UNESCO.  Collabora dagli anni settanta con il Vaticano e dagli anni novanta con l’UNESCO e con l’European Music Council.

Per la Commissione Europea ha conseguito lo studio sulla musica degli immigranti nel Lazio: “Music in Motion: Diversity and Dialogue in Europe”, (Ed. Transcript Verlag, Bielefeld), lodato dal MIBACt, l’UNESCO, l’EUC, l’Arab Academy, Consiglio Internazionale per la Musica dell’UNESCO e dal Vaticano. Nel 2015 per l’EUP ha preparato la “Raccomandazione per una Direttiva Europea per tutelare e promuovere chi crea musica oggi,” e il White paper “Keychanges for Women in Music and the Performing Arts” 

Dal 1978 a oggi ha prodotto 1520 eventi musicali dal vivo con musiche di oltre 6700 compositrici da 79 paesi, tra questi:  

2000, Giubileo, 147 concerti in basiliche e chiese, due in mondovisione: “Maria Mater Mundi” ed “Il Giubileo degli Artisti”.  

2005, World Music Forum dell ‘UNESCO, Hollywood, “A Celebration of Women in Music”. 

2006, Vienna, Teatro Schonbrunn, 250° anniversario W. A. Mozart, l’opera lirica di Maria Teresa Agnesi Pinottini, “Ulisse in Campania”.  

2015, Maggio, Basilica di San Pietro, “Missa Pro Terrae Humilibus” per i diseredati della terra, commissionato per e dedicata a Papa Francesco con musiche nuove dall’Argentina ed Italia.  

Inoltre si occupa di: 

Consulenza e partecipazione in progetti musicali interculturali in Austria, Brasile, Cipro, Costa Rica, Cuba, Germania, Francia, Montenegro, Polonia, Serbia, Scozia, Spagna, Slovenia e Svezia, e nei progetti Europei: 

2001 – Pyramids ou Pillaires – donne, musica, interculturalità in Europa;  

2002 – Culture Gates – donne, musica, orchestra, teatri;

2006 – 2009 – Women and Media in Europe;  

2008 – Extra. Immigrati ed integrazione musicale:

2009 – Music in Motion – Progetti per combattere “esclusione” nello spettacolo da vivo;  

2011- 2013 –WIMUST (Women in Music Uniting Strategies for Talent) – con rete in ogni paese dell’EUC; 

2015 – 2017 – Balkan Jazz Artist in Residency programme – con Serbia, Albania, Kosovo, Macedonia e Slovenia.

Capacity Building con residenze a Fiuggi per compositrici e studiose da ogni parte del mondo promuovendo progetti musicali interculturali;  

Ricerca e pubblicazione di libri: ad oggi 51 volumi ed oltre 1500 studi in italiano, inglese, arabo, spagnolo, tedesco, turco, francese, portoghese, russo, croato, serbocroato, greco e coreano (2016 “Donne e Musica in Turchia” in turco, italiano ed inglese, (Ed. Bilgi University, Istanbul) e “Le Musiciste del Lazio” (ed Sillabe srl). 

Outreach ed inclusione tramite concerti in teatri, auditorium, chiese, centri sociali, scuole, istituti per i mentalmente disabili:   

Aiuto per conservatori in difficoltà:   

Custodia, catalogazione, digitalizzazione e promozione del proprio patrimonio musicale (biblioteca con oltre 42 mila partiture) ed archivio.

 


 

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