Rita Marcotulli

(Roma 10 marzo 1959), pianista, compositrice jazz. Ha studiato il pianoforte privatamente con Susanna Spitallick, poi al Conservatorio di Santa Cecilia e infine con Arnaldo Graziosi al Conservatorio di Frosinone dal 1975 al 1980 e in questi ultimi anni si è avvicinata al jazz. All’inizio degli anni '80 già collaborava con John Christensen, Palle Danielsson, Steve Grossman, Joe Henderson, Hélène La Barriere, Joe Lovano ed Enrico Rava. Nel 1986 ha lasciato l’Italia per la Svezia, dove ha vissuto sei anni con un’esperienza che ha rappresentato una chiave di svolta nella sua vita musicale: la ricerca della cantabilità della melodia e un amore per una musica evocativa. Ha potuto ottenere una grande affermazione in un ambiente caratterizzato da forti personalità musicali e di spiccata disposizione per la ricerca. Nel 1987 è stata votata “Miglior nuovo talento italiano” dalla critica specializzata nel referendum indetto dalla rivista Musica Jazz e l’anno seguente è stata invitata da Billy Cobham a lavorare con lui in Svezia. Dal suo ritorno in Italia alla metà degli anni novanta ha alternato i propri progetti nel jazz, come il rapporto con Maria Pia De Vito, con collaborazioni nel mondo della canzone, specie nelle formazioni di Pino Daniele, come strumentista e arrangiatrice, e in seguito con Dewey Redman, Roberto Gatto e Ambrogio Sparagna.