Cinzia Gizzi

(Pescara 3 Febbraio 1954), pianista, compositrice e arrangiatrice jazz. Ha studiato il pianoforte privatamente con diversi maestri prima di approdare al mondo del jazz. La composizione, altro suo grande interesse, l‟ha studiata con Teresa Procaccini. Dopo la laurea in Letteratura Angloamericana (Roma, 1978), e il diploma di pianoforte presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, dal 1980 suona stabilmente nei jazz club e per i maggiori festival in Italia al fianco di musicisti italiani e americani, fra questi: Joe Newman, Harrys Sweets Edison, Johnny Griffin, Al Cohn, Al Grey, Eddie Lockjaw Davis, Wild Bill Davison, Pepper Adams, Benny Bailey, Earl Warren, Robin Kenyatta e Bruno Tommaso. E‟ stata leader di varie formazioni e da sempre lavora all‟estero sia in complesso, sia come solista: Spagna, Portogallo, Polonia, Brasile, Messico. Ha anche suonato con “l‟Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia”, diretta da Luciano Berio, in qualità di pianista jazz. Nel 1988 ha vinto una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston dove ha conseguito un diploma in “professional music”. Prima di partire per gli Stati Uniti ha registrato tre serie di trasmissioni sulla storia del jazz, per Rai Radio1 e tutt‟oggi è chiamata quale autrice di saggi, articoli e progetti di ricerca che riguardano la storia del jazz. E‟ diventata una dei primi docenti di jazz, negli anni novanta, in un conservatorio italiano, il Conservatorio Francesco Cilea di Reggio Calabria, e in seguito al Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste fino al 2003, e poi al Conservatorio Arcangelo Corelli di Messina dove è anche direttore del „Corelli Jazz Ensemble‟. Dal 1992 ad oggi è docente di piano jazz nell‟ambito delle “Jazz Clinics estive” che il Berklee College of Music di Boston organizza durante l‟”Umbria Jazz” in luglio ogni anno. Ha partecipato in molti album, con le proprie musiche e con i suoi arrangiamenti, tra i quali si ricordano “Cinzia Gizzi Trio & Sextet “, “Four G in Lanciano”, live, con il trombonista americano G. Masso, “Soul Eyes”, con Giorgio Rosciglione, G. Munari, ospite S. Di Battista, e “Tribute to Bud Powell”, in trio.