Cecilia Finotti

(Roma 17 Aprile 1965), cantante, compositrice jazz. Si avvicina prima alla musica classica studiando pianoforte, per poi appassionarsi alla musica jazz grazie al padre Aimone, musicista per diletto, contrabbassista e vibrafonista della “Doctor Dixie Jazz Band”. Ha studiato pianoforte e canto a Bologna con Alessandra Gonzaga e Paride Venturi; nell'estate 1996 ha frequentato le Clinics del Berklee College di Boston organizzate da “Umbria Jazz” e nel marzo 1997 ha seguito il seminario tenuto da Norma Winstone sulla tecnica vocale e l'interpretazione degli standard. Nel 1999, ha seguito i corsi di Stefano Zenni, Bruno Tommaso, Pietro Tonolo ed ha registrato per Splasc(h) Records il suo primo CD “A Flower Is a Lovesome Thing” con Maurizio Giammarco. Dal 1996 ha lavorato per le più importanti rassegne di jazz italiane: “Umbria Jazz”, “L'estate in città”, “Mirandola”, “Populart Jazz”, Bologna, “Artisti al centro dell'attenzione”, Bologna, “Atc Jazz Club”, Bologna, “Crossroads”, “il Chiostro dell'arena”, “Casa del jazz”, Roma. Benché “nata nel mondo del jazz” con il tempo ha sviluppato uno stile vocale, compositivo e testuale personale, motivato da una grande curiosità riposta in territori stilistici differenti ma sempre coesi nell'idioma jazzistico. Il risultato di questo lavoro interiore e compositivo si trova nel CD “Nevermore” (2004) incluso nella “Compilation Marzo 2005” del Jazz Magazine. Nel 2007 ha presentato il CD “Transitions” con Mauro Campobasso e Mauro Canzoni. Nel 2009 è nato “Novella”, un disco di brani in forma di canzone. Oltre a dedicarsi all’insegnamento privato ed all’attività concertistica, ha studiato musica antica e barocca con Patrizia Vaccari. Tra le sue musiche: “Happiness”, “Notte (via nel nulla”)”, “Silent Wind (it's useless)”, “Filo di fuoco”, “Kiss (while I see)”, “Isn't that so easy?”, “Mostrami la strada”, “Nevermore”.